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Castellabate: una finestra sul mare

giuseppina giudice e Giuseppina Giudice

Castellabate: una finestra sul mare!

Il cielo e il mare , come insaziabili amanti,

si incontrano ,si abbracciano all’orizzonte , laggiù!

Il verde tutt’intorno profuma l’aria

di essenze inebrianti e salubri.

Colori forti, cangianti, sfumature tenui , delicate

colorano lo sguardo e la vita.

Sorrido tra cotanta bellezza.

Mi perdo in un dedalo di viuzze semideserte del borgo antico.

Case abbandonate, muri ricoperti di edera ,polvere, ricordi…

Socchiudo gli occhi… vedo il volgo di un tempo.

Odo pianti, risate , grida di gioia e di dolore,

cannoni tonanti, corni echeggianti.

Inciampo in vetuste pietre

sotto archi appesantiti dagli anni ,

dall’assenza e dall’abbandono.

La brezza reca profumo salmastro e di ginestre.

Là sulla piazzetta antica: la chiesa

con i suoi tesori e i suoi segreti.

Ogni pietra consunta narra storie di fatica estenuante,

fughe, dolori , amori, battaglie, guerra.

“Qui non si muore! Murat . ” ,

troneggia su un alto muro.

Gloria passata! Eroi e martiri!

Due vecchiette al sole raccontano storie

di amori,vite spezzate,sogni infranti ,

povertà,partenze ,guerra.

Coltri di fumo profumato di mirtilli nell’aria.

Una nenia sottile,delicata.

Una zana che dondola…

Il pianto di un bambino:

un inno alla vita ,alla speranza ,all’amore ,al futuro.

Un’insegna luminosa su un portico antico,

un’altra ancora.

Uno stormo di uccelli in volo verso il mare.

Barche di pescatori :

macchie colorate in movimento

su un enorme tappeto azzurro.

Sembrano toccare il cielo e fondersi in un tutt’uno,

tra mille fantastici colori ,

come sulla tavolozza di un pittore.

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