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Miriam De Marco

 

A chi sceglie di restare
dove il profumo è sincero

e il vento soffia libero

tra le snelle ginestre.

A chi sceglie di restare
fra i sorrisi del passato,
dagli sguardi rugosi
sotto le coppole scure.

A chi sceglie di restare
stretto alla ricchezza

nascosta in un bicchiere ambrato
o nel pane fragrante.

A chi sceglie di restare,
e di scommettere,
in equilibrio sullo scheletro
di una terra matrigna.

 

A chi sceglie di restare

sospeso fra il sale e l’argilla

fra i respiri della terra

e i sussulti delle onde.

 

A chi sceglie di restare
io narro l'amarezza
di chi fermarsi non può
e raschia sulla pietra del ricordo
per non morire di nostalgia.

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