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LA PICCOLA LUCE

PATRIZIA MANNI

LA PICCOLA LUCE

Decise, quel giorno, di riaprire quel libro che l'aveva fatta sognare tanto tempo prima.

Immediatamente, dopo aver letto le prime parole, si sentì di nuovo a Scanno, su quel lago di cielo riflesso, di atmosfere sospese tra innocenza e trasgressioni ormai vissute. Si sentì come se su quelle pagine aperte ci fosse saltata, a mo' di tappeto volante ed iniziò a risentire l'odore del lago di Scanno di notte.

Rivedere le luci riflesse che galleggiavano sulla superficie come ampolle infinite...

Era un volo nuovo sulle ali di un libro, un libro scritto a grandi lettere che la portava ogni notte a sognare, tra mollette di panni stesi e principi ranocchi che da bambina l'avevano sempre inquietata, spaventandola.

Finalmente volava, aiutata dalle ali di una farfalla e da una lieve brezza che la sospingeva in aria, a pochi centimetri dalla superficie. La piccola Luce era una farfalla che di notte volava sui fiori di piccole isolette scintillanti di luci e di giorno percorreva il fiume per poi finire, un giorno a guardare la luna sotto la chiesetta sul lago.

Un mistero che nemmeno lei si spiegava, definiva i suoi ritmi giornalieri e la faceva felice..E' così che le farfalle divengono bambine e queste si trasformano in volo, sulle pagine aperte del libro preferito, quello che ci ricorderemo sempre.

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