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Ho passato la notte a volerti bene

Daniela Della Casa

  1. ...
  2. "Ombelico del mondo, piassa San Chiri per Paoletta.
  3. Lì si affacciava la sua casa alta e stretta come le altre tipiche del borgo antico, unite in un armonico abbraccio corale. Da lì si dipartivano le strade dei suoi giochi e delle sue immaginarie avventure: via Cibrario ricca di negozi, di profumi, di vita vivace, di gente, la Costa che si inerpicava sempre più buia e stretta ad incrociarne altre più grandi fino al Collegio Salesiano, all'Istituto Albert, il vicolo Emilio Bruno aperto in uno slargo che Paoletta chiamava “della villa misteriosa.”
  4. Un muro di almeno due metri percorreva il perimetro della villa ed un cancello di ferro pieno, dipinto di verde impedivano la vista del giardino segreto. Svettavano alberi secolari sui quali abitavano stormi di passeri ciarlieri che, in primavera, si esibivano in frenetici concerti. La bambina spesso si sedeva sul paracarro di pietra che delimitava il vicolo e se ne stava lì, assorta, ad ascoltare il loro canto. Si chiedeva: «Che cosa avranno da dirsi e si capiranno a cianciare così tutti insieme o semplicemente stanno facendo una festa e quindi cantano in coro?»
  5. Non era fondamentale capire, era bellissimo l'ascolto e quello si godeva in solitudine Paoletta".

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