CELESTE

PANSARDI

Scrittrice

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Biografia

  1. Celeste Pansardi, insegnante di latino e greco, ricercatrice storica, scrittrice. Lucana originaria di Lauria, vive ormai a Roma da diversi anni ma non ha mai dimenticato la sua terra, scrivendone e pubblicando diverse cose . Laureata in filologia classica ha insegnato latino e greco in prestigiosi licei romani prima, in seguito al dipartimento di latino presso l’Università di Siena, ricoprendo inoltre ruoli importanti nel settore scolastico con molteplici e diversificate esperienze professionali nell’ambito dei programmi europei, commissaria nei concorsi pubblici riservati alla scuola, numerose pubblicazioni sulla nuova didattica del latino, curando poi, nel settore della comunicazione, le manifestazioni del teatro greco del Maggio Siracusano e del teatro d’avanguardia. Un’intensa attività nell’ambito della cultura classica, che tuttavia non le ha impedito di dedicarsi alla sua vera passione per la storia.

Tra gli impegni progettuali e gli obiettivi dell’associazione culturale da lei fondata nel 2007 Nemus Olim-Palazzo Filizzola come organo di tutela del materiale librario e documentale rinvenuto e recuperato nell’omonimo palazzo appartenuto alla sua famiglia di origine, vi è l’obbligo statutario di divulgare gli esiti della ricerca storica e documentaria sul territorio lucano, chiave di accesso a dinamiche storiche a volte sfuggenti, continuando nella ricerca di moduli e identità culturali della sua terra, su cui si è concentrata in particolar modo negli ultimi vent’anni con tenacia e determinazione. Ha avuto la fortuna di attingere al patrimonio documentale di famiglia, l’Archivio Filizzola, comparato con quello di altri archivi storici e contestualizzato nell’ambito storico e culturale dell’antico territorio lucano, dando voce a vicende e personaggi poco conosciuti di quella parte della Basilicata sud-occidentale, la valle del Noce, storicamente luogo di passaggio e di importanti scambi commerciali e culturali. La specializzazione in filologia classica le ha consentito di entrare nel complicato mondo della scrittura antica e degli archivi, l’impegno di studio lungo e appassionato sui documenti dell’Archivio Filizzola, le ha permesso di aprirsi alla saggistica e agli studi di carattere antropologico. Nel percorso personale di ricerca storico-letterario e di pubblicazioni intrapreso da diversi anni emerge il lavoro di ricerca della Pansardi che, nel metodo analitico filologico segue la metodologia comparata pluridisciplinare tra antichi documenti e fonti storiche, nel merito, la ricostruzione storica del Palazzo Filizzola, Domus di riferimento per il territorio e della sua genesi familiare, oggi in via di riqualificazione e per il quale la Pansardi molto si è spesa in iniziative culturali e progetti inclusivi di seminari, attività laboratoriali, mostre e convegni, inizialmente sui borghi della Valle del Noce, oggi su altre valli lucane, con temi di confronto, peculiarità e quotidianità. Una vera story editor che segna anche l’inizio di una ricostruzione storica più ampia, di quella parte della Basilicata con segnali di insospettabile modernità e cambiamento, apparentemente una sagra familiare se non fosse l’incipit di un progetto letterario ben articolato che diventa romanzo corale, tutto dalla parte delle donne con “ La Pergola di lillà Amore e Pregiudizi”, ambientato anch’esso tra i borghi antichi della valle del Noce. Lapassione della scrittrice per la storia del suo territorio nasce da qui, articolata e ben delineata in un percorso storico-letterario, ormai allargato ad una ricerca che va oltre quella del palazzo e dell’antico borgo, trasformatosi in un impegno culturale diversificato anche fuori regione nel progetto tematico dei borghi antichi lucani, sul denominatore comune ”Basilicata terra antica di cultura.”E’ questo un tema suggestivo e affascinante, presente nelle ultime pubblicazioni che la Pansardi allarga alla cultura materiale dell’oggettistica, degli arredi, della moda e persino della tradizione culinaria, per descrivere la quotidianità dei borghi lucani di oltre 200 anni fa nei suoi aspetti e vicende ( “Atmosfere e luci di antichi borghi… sorprendenti scoperte da un viaggio nella valle del Noce,”) dove la ricerca storica, si formalizza concretamente nella veste di saggio storico-documentaristico, con particolare attenzione al tema del lavoro declinato in professioni e mestieri alcuni dei quali scomparsi, storie familiari talora conflittuali di donne tra sentimenti e giurisprudenza o agli aspetti più disparati e meno conosciuti, legati ad esempio al mondo della moda o a quello dell’antica cucina. Gli esiti, presentati in diversi eventi e seminari anche nelle scuole superiori, inseriti in un’agenda eventi intesa alla promozione e valorizzazione dell’area, danno impulso e vitalità agli studi di settore come finestra aperta “su quel piccolo mondo antico”, con il supporto illustrativo di mostre documentarie da lei personalmente curate in questi anni anche fuori area. Pur avendo lasciato la Basilicata da oltre quarant’anni, Celeste Pansardi è rimasta profondamente legata alle sue radici e alla magia della sua terra, consapevole che la Basilicata è una regione ricca di storia e di tesori d’arte, talora inattesi. Per queste ragioni da lungo tempo porta avanti il tema della visibilità della Basilicata anche fuori dell’ambito regionale, con diverse iniziative senza mai perdere di vista l’impegno nel sociale, i giovani ad esempio cui l’autrice presta particolare attenzione, veri destinatari della storia e di “quel come eravamo” dal forte fascino evocativo, vero motore di questo suo personale bisogno di condivisione, raccontato in varie tappe di un tour culturale che ha contraddistinto il percorso di crescita personale e culturale in numerose città italiane, Roma, Bologna, Torino, Matera nell’ambito delle manifestazioni organizzate come capitale della cultura, presso il prestigioso e storico circolo culturale “la Scaletta”.

In quest’ultimo libro “Il giardino segreto delle erbe, piccoli affreschi di cucina lucana e molto altro”, in cui l’autrice lucana focalizza la sua attenzione sulle aree limitrofe ed adiacenti al Parco del Pollino, luoghi che rispecchiano l’amore per le radici e l’interesse per la storia della sua regione, e dove identità storiche e culture diversificate testimoniano l’antica cultura del cibo nella stratificazione antropologica calabro-lucana.

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Il giardino segreto delle erbe...Piccoli affreschi di cucina lucana e molto altro

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